Panasonic lascia la produzione TV a Skyworth

Con questa nuova intesa Panasonic punta a ridurre ulteriormente l’impegno industriale diretto

di Claudio Pofi

Si chiude un’epoca per Panasonic: il marchio giapponese non produrrà più direttamente i propri televisori. La gestione di produzione, distribuzione e marketing dei TV a marchio Panasonic passerà al gruppo cinese Skyworth, con sede a Shenzhen, già attivo tra i principali player globali nel segmento Android TV.

L’accordo prevede che Panasonic mantenga un ruolo nella supervisione qualitativa e nello sviluppo dei modelli OLED di fascia alta, mentre il nuovo partner guiderà le operazioni commerciali in Europa e Stati Uniti. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: conquistare quote di mercato a doppia cifra nel Vecchio Continente.

La decisione arriva al termine di un lungo ridimensionamento. Dopo aver dominato l’era dei plasma – con quote superiori al 40% nel 2010 – Panasonic abbandonò quel segmento nel 2014, complice il declino della tecnologia e un contesto economico complesso. Negli anni successivi il marchio ha progressivamente ridotto la presenza negli Stati Uniti fino a uscirne, per poi rientrare nel 2024 con modelli OLED e Mini LED progettati in Giappone. In sofferenza anche le vendite in Italia.

Fine di un'era produttiva

Con questa nuova intesa Panasonic punta a ridurre ulteriormente l’impegno industriale diretto, concentrata nel valorizzare il brand ma senza sostenere i costi produttivi. Uno scenario che riflette una trasformazione più ampia, come confermato dalla partnership che Sony ha avviato con l'asiatica TCL.

In sostanza Panasonic continuerà a mantenere il proprio marchio sui televisori, fornire supporto tecnico e assistenza post-vendita, collaborare allo sviluppo e controllo qualità di modelli di fascia alta come gli OLED. Del resto in un recente incontro svoltosi a Monaco di Baviera al quale ha partecipato la stampa europea, la stessa Panasonic non ha dichiarato apertamente la cessazione della produzione in proprio ovunque, ma la tendenza è chiara: l’azienda si sta ritirando gradualmente dalla fabbricazione diretta dei televisori, affidandola a un partner esterno, pur mantenendo competenze chiave e supervisione.

Il marchio resta, ma la manifattura giapponese dei TV purtroppo diventerà un ricordo.