La serie tv Neuromancer di Apple TV+ uscirà il 22 gennaio 2027
Il romanzo di William Gibson che ha fondato il cyberpunk, mai adattato in quarant'anni, diventa una serie in dieci episodi con Callum Turner e Briana Middleton. Annuncio e primo teaser al Comic-Con di San Diego.
Neuromancer, il romanzo del 1984 che ha fondato il cyberpunk e che per oltre quarant'anni nessuno era riuscito a portare sullo schermo, ha finalmente una data: la serie tratta dal libro di William Gibson debutterà su Apple TV+ il 22 gennaio 2027. L'annuncio è arrivato durante il panel dello streamer al San Diego Comic-Con 2026, nella sala principale, accompagnato dal primo teaser e da un intervento in video del protagonista, l'attore Callum Turner.
La serie sarà composta da dieci episodi: i primi due usciranno il giorno del debutto, gli altri otto con cadenza settimanale. Turner interpreta Case, un hacker di alto livello che, secondo la sinossi ufficiale, viene trascinato in una rete di spionaggio digitale e crimine insieme alla partner Molly, un'assassina "razor-girl" interpretata da Briana Middleton, per un colpo ai danni di una dinastia societaria che nasconde segreti. Il breve filmato mostra Case che si definisce il miglior "console man" in circolazione: collega una porta innestata nel collo a un computer per rubare dati, un'operazione che lo mette in pericolo e lo fa vedere in fuga per la città, poi a terra insanguinato. L'estetica è quella del genere: tecnologia avanzata, tono cupo, ambientazione urbana.
Il cast comprende anche Mark Strong, Peter Sarsgaard, Clémence Poésy, Dane DeHaan, Emma Laird e altri; secondo la fonte, Strong sarebbe Armitage, l'uomo che recluta Case per la missione. Gli autori della serie sono Graham Roland — già dietro Fringe e la versione seriale di Tom Clancy's Jack Ryan — e J. D. Dillard, regista tra gli altri della riedizione di The Twilight Zone.
Pubblicato nel 1984, Neuromancer è considerato il testo che ha definito il cyberpunk e ha diffuso termini poi entrati nell'uso comune, come "cyberspazio". È il primo volume della cosiddetta trilogia dello Sprawl, seguito da Count Zero (1986) e Mona Lisa Overdrive (1988). Nonostante l'influenza, il romanzo era rimasto per decenni bloccato in una lunga serie di tentativi falliti di adattamento cinematografico: quella di Apple è la prima trasposizione a raggiungere effettivamente lo schermo, dopo riprese effettuate tra Tokyo, Los Angeles e Istanbul.