MobLand – In 2K la guerra tra clan di Guy Ritchie
Girato nativo 8.6K, l'italiano AC-3 si fa ascoltare ma è il Dolby TrueHD 24 bit che fa la differenza
Harry Da Souza è il risolutore della famiglia Harrigan, clan criminale londinese la cui rivalità con gli Stevenson sembra essere a un passo dal trasformarsi in guerra aperta. Il suo ruolo è impedire che i conflitti esplodano, ma in un mondo criminale dove le alleanze cambiano rapidamente anche il più esperto degli intermediari può perdere il controllo della situazione.
La serie SkyShowtime co-creata e co-diretta da Guy Ritchie punta su un protagonista che preferisce agire senza attirare l'attenzione. Tom Hardy è strepitoso nel gestire un carattere duro ma trattenuto, lasciando che siano gli sguardi e le pause a suggerire quanto sia pericoloso, senza disdegnare l'arte della guerra. Attorno a lui muovono personaggi folli, a partire dal giovane Eddie Harrigan: scheggia impazzita che si macchia di un omicidio che potrà essere lavato solo con un pesante tributo di sangue.
Una sanguinosa partita di potere senza regole
Pierce Brosnan è il potere criminale con un'ironia che non attenua la minaccia, mentre la consorte Helen Mirren costruisce una presenza capace di cambiare il peso del momento e di decisioni mortali anche con poche battute. Dialoghi taglienti e una regia dinamica che alterna momenti di tensione a improvvise aperture grottesche. Il ritmo non è sempre uniforme, ma la lotta tra clan trova forza soprattutto nelle relazioni personali: la fedeltà ha un prezzo e nessuno può permettersi di fidarsi completamente degli altri.
MobLand funziona quando lascia parlare i personaggi e mostra quanto sia fragile il controllo di chi crede di comandare. Le 10 puntate che compongono la prima stagione hanno nel cast corale un grande punto di forza e nel gioco delle alleanze e la costante minaccia dietro l'angolo la ragione per consumarle una dopo l'altra. Per chi ama le serie crime che non fanno sconti questa è imperdibile.
Girato digitale a risoluzione 8.6K (Sony CineAlta Venice 2) e master finale 4K da cui si è partiti per la lavorazione di questa edizione. 10 puntate divise non equamente su 3 BD-50, 3x sul disco 1 e 3, 4x sul disco 2. Formato immagine 2.39:1 (1920 x 1080/23.97p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50 doppio strato. La cinematografia tira sul bluastro, con transizioni in parte desaturate e neri relativamente profondi per evidenti scelte artistiche. Uno spettacolo tecnico di alto livello che resta tale anche sul disco 2, che è quello con il maggior carico di dati.
Dolby Digital 5.1 italiano (640 kbps) di dignitosa resa, fruibile anche in ascolto Home Theater a canali separati tra esplosioni, spari, respiri trattenuti, parlato e momenti musicali anche irruenti e con accettabile livello di bassi. La traccia Dolby TrueHD 5.1 (24 bit) ha una decisa marcia in più, con superiore dinamica e apertura sonica, ulteriormente consigliabile per i dialoghi in presa diretta e tutto un altro livello di coinvolgimento. A fare pressoché subito la differenza sono proprio i canali posteriori, più ricchi e capaci di restituire una scena narrativa più avvolgente.
Non sono presenti extra.