Addio a John Irvin - Non solo regista di Hamburger Hill
Tra le opere più sottostimate della sua notevole carriera c'è il bellico "I mastini della guerra" del 1980
John Irvin è morto l’11 agosto all’età di 86 anni nel Regno Unito, come confermato dai suoi produttori. Eclettico regista, ha attraversato oltre cinque decenni tra cinema e televisione, con una lunga gavetta per il piccolo schermo passando dai documentari alla fiction britannica prima di approdare a Hollywood. Dopo gli studi alla London Film School, negli anni Sessanta aveva realizzato numerosi lavori tra i quali il corto Mafia No!, dedicato all’attivista italiano Danilo Dolci e candidato ai BAFTA.
Cinema tra pop-corn e opere più autoriali
Il successo arrivò in TV con la serie Tinker Tailor Soldier Spy, adattamento del romanzo di John le Carré con Alec Guinness, libro successivamente ripreso per una più sontuosa versione cinematografica con Gary Oldman e Colin Firth. Lo stesso Alec Guinness dopo l'esperienza lavorativa aveva sottolineato il carattere deciso dietro la macchina da presa di Irvin.
Negli anni Ottanta il regista si spostò sempre più verso il cinema americano, dirigendo star come Arnold Schwarzenegger nel modesto Raw Deal - Codice Magnum (1986) nel periodo di massimo “scontro” sul grande schermo con Sylvester Stallone. Più riusciti l'action thriller Next of Kin – Vendetta trasversale (1989) con Patrick Swayze, il drammatico Champions con John Hurt (1984), così come la toccante commedia venata di ecologismo Tartaruga ti amerò (1985) e la divertente commedia Un mese al lago (1995) con un magnifico cast corale, ambientata sul lago di Como.
Hamburger Hill: collina 937, uscito nel 1987, rimane uno dei suoi lavori più ricordati, per il toccante e drammatico ritratto della guerra del Vietnam, più intimista quanto lontana dal capolavoro Platoon di Oliver Stone dell'anno precedente. Il drammatico Robin Hood – La leggenda del 1991 con Patrick Bergin e Uma Thurman, fu produzione televisiva che però meritava diverso budget e grande schermo.
I mastini della guerra - Bellico da recuperare
Sopra a qualsiasi altra opera, personalmente ritengo che questo grande regista andrebbe ricordato per il bellico Dogs of War – I mastini della guerra. Co-sceneggiato dal leggendario romanziere Frederick Forsyth e tratto dal suo stesso best-seller, film sottostimato del 1980 che racconta di mercenari assoldati per pianificare un golpe militare in un Paese africano. Cast da urlo con in testa Christopher Walken, Tom Berenger e Paul Freeman, disponibile in Home Video nella versione theatrical britannica di 118' minuti e nella versione USA più asciutta di 102', che limitava gli approfondimenti della dura vita da civile del protagonista. Tra le battute più iconiche del film resta indimenticabile quella recitata dal mercenario francese interpretato da Jean-François Stévenin «Vive la mort! Vive la guerre! Vive le sacré mercenaire!»
Negli ultimi anni Irvin era tornato al cinema indipendente e stava lavorando a Water from an Ancient Well, documentario musicale dedicato al pianista e compositore sudafricano Abdullah Ibrahim, progetto rimasto incompiuto.