I videogame aiutano la memoria a breve termine

Lo rivela uno studio di una università canadese

di Davide Tognon
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Circa sei anni fa, l'Università della California di San francisco ha sviluppato Rhythmicity, un videogame ritmico ideato a scopo di studio, servendosi della collaborazione del batterista Mickey Hart, ex componente della band Grateful Dead. Rhythmicity è stato al centro di uno studio del Montreal Neurological Institute, sito presso la McGill University della città canadese, che evidenzia come l'utilizzo di videogame possa apportare benefici alla memoria a breve termine nelle persone anziane.

47 persone di età compresa fra i 60 e i 79 anni sono state divise in due gruppi: uno dei gruppi si è intrattenuto con sessioni di Rhythmicity per 20 minuti al giorno, cinque giorni alla settimana per otto settimane, mentre l'altro no. A seguito delle sessioni di gioco, i due gruppi sono stati sottoposti a test di riconoscimento facciale. Dal test è emerso che il gruppo di giocatori ha ottenuto risultati migliori, perché Rhythmicity ha stimolato la percezione visiva e l'attenzione selettiva, migliorando così la memoria a breve termine. Questo esperimento, oltre a confermare per l'ennesima volta che i videogame possono avere effetti positivi sull'uomo, ha dimostrato che il gioco ritmico apporta benefici anche ad attività non legate alla musica.