40 anni di Castlevania: Michiru Yamane guest star di Game Ground
Game Ground conferma la sua vocazione: non la classica fiera del gaming, ma un luogo dove incontrare chi i giochi li crea
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Bolzano, ottobre 2026 – Era il 1986 quando in Giappone debuttava il primo Castlevania. Quarant’anni dopo, la saga targata Konami è una delle più iconiche e influenti della storia del videogioco, capace di ispirare generazioni di sviluppatori e di dare il nome, insieme a Metroid, a un intero genere: i metroidvania. E se c’è una figura che più di ogni altra ne ha definito l’identità sonora, questa è Michiru Yamane, compositrice e pianista che, a partire da Castlevania: Bloodlines (1994), ha firmato le musiche di molti dei capitoli più amati della serie. Su tutti Castlevania: Symphony of the Night (1997), la cui colonna sonora – un intreccio di classica, gotico e rock – è considerata ancora oggi tra le più celebri di sempre. Quest’anno, per festeggiare i 40 anni di Castlevania, i fan e gli appassionati avranno un’opportunità unica… incontrarla! Dove? A Game Ground 2026, il festival dedicato alla cultura del videogioco che si svolgerà a Bolzano, dal 16 al 18 ottobre.
“Anche se non ho partecipato alla realizzazione dell’ultimo titolo, Castlevania: Belmont's Curse, sono certa che sia un gioco meraviglioso. Mi rende davvero felice vedere giovani talenti continuare a dare vita a nuove avventure di Castlevania, accompagnando questa amatissima serie verso il futuro. Nell’anno in cui festeggiamo il 40° anniversario di Castlevania, provo una profonda gratitudine per aver avuto l’onore di far parte della sua lunga e straordinaria storia” ha piacevolmente dichiarato Michiru Yamane.
Quest’anno, più che mai, Game Ground punta a confermare di non essere la classica fiera del gaming: l’obiettivo è permettere al pubblico di incontrare direttamente chi i videogiochi li crea e di comprenderne processi, competenze e cultura. Per tre giorni la città diventerà così il palcoscenico sul quale si “esibiranno” ospiti internazionali, professionisti dell’industria e diversi content creator da milioni di follower, tra aree gaming, panel, talk, workshop, Game Jam e tornei, all’insegna del divertimento e della celebrazione di quella che è ormai a tutti gli effetti una vera e propria forma d’arte.
Organizzato dall’associazione BeYoung (UPAD) con il sostegno dell’Ufficio Politiche giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, dell’Ufficio giovani del Comune di Bolzano, dell’Azienda di soggiorno e Turismo di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio, Game Ground 2026 si svolgerà ancora una volta in maniera itinerante tra alcuni dei luoghi simbolo della città, a partire da Castel Mareccio, restituendo loro, anche quest’anno, grande valore.
Una sesta edizione che, accanto ai grandi nomi internazionali dedicherà ampio spazio agli italiani che lavorano o hanno lavorato all’estero, per raccontare quanto talento nostrano sia già presente nell’industria internazionale, spesso in ruoli chiave all’interno di produzioni di primo piano. Il tutto arricchito da panel e workshop molto verticali, dedicati alle diverse discipline dello sviluppo.
Il momento clou da cerchiare in rosso sul calendario è, senza dubbio, l’incontro con la super star dell’edizione 2026 di Game Ground: Michiru Yamane! Durante la chiacchierata, la compositrice ripercorrerà il suo lungo legame con Castlevania, raccontando ai tanti fan che accorreranno aneddoti, curiosità e dietro le quinte delle colonne sonore che hanno accompagnato una delle saghe più importanti della storia dei videogiochi.
Grande attenzione anche al mondo delle mod, a cui Game Ground dedica quest’anno un focus specifico, anche attraverso workshop e una Game Jam. Ne sarà protagonista il Team FOLON, il gruppo dietro Fallout: London, che porterà a Bolzano un approfondimento sul modding e sulla nascita di uno dei progetti fan-made più ambiziosi degli ultimi anni.
A tenere alta la bandiera dello sviluppo italiano ci sarà invece Ubisoft Milan, protagonista di “Rayman Legends Retold”, un incontro dedicato alla nascita e alla realizzazione del titolo in uscita il prossimo 3 dicembre e al contributo dello studio milanese a una delle IP storiche di Ubisoft.
Spazio poi ai workshop, pensati per chi i videogiochi sogna di farli. Francesco Baldini, Lead Character Artist di South of Midnight, guiderà i partecipanti alla scoperta del Character Art, raccontando concretamente come nasce e viene costruito un personaggio all’interno di una produzione videoludica, dal concept alla pipeline produttiva. Diego Ricchiuti, Game Designer con collaborazioni su titoli come Dying Light e Ghost Recon, porterà invece un approfondimento sul game design dal taglio pratico, rivolto anche a studenti e aspiranti sviluppatori.
Panel e workshop, sì, ma anche la possibilità di vedere da vicino i propri beniamini. Tra i nomi più attesi della scena creator ci saranno Yotobi, tra i pionieri del web italiano; Poldo, YouTuber, streamer e “archeologo di Internet”, atteso sul Main Stage tra Q&A, sfide con il pubblico e meet & greet con firmacopie; Favij, il primo youtuber italiano a superare il milione di iscritti; e Slim Dogs, con il progetto Gaming Dogs. Senza dimenticare gli habitué del festival Svet e Victorlaszlo88, insieme a Save a Gamer.
Questo e tanto altro, per un’edizione di Game Ground che punta a confermarsi come uno degli appuntamenti più rilevanti, a livello nazionale, dedicati al mondo del gaming.
“Game Ground arriva alla sesta edizione con un’identità sempre più chiara: non vogliamo essere una fiera, ma un luogo in cui il pubblico possa incontrare chi i videogiochi li crea e capire davvero come nascono” dichiara Mario Petillo, Direttore Artistico di Game Ground. “Celebrare i 40 anni di Castlevania insieme a Michiru Yamane significa riconoscere quanto la musica sia parte dell’identità stessa di un videogioco: le sue melodie hanno accompagnato intere generazioni di giocatori, e averla a Bolzano è per noi motivo di grande orgoglio. Quest’anno, poi, vogliamo raccontare quanto talento italiano sia già protagonista dell’industria internazionale, dal character art al game design, fino allo sviluppo delle grandi IP”.
“Game Ground non è solo un appuntamento per gli appassionati di videogiochi: è un festival che incarna valori essenziali per il nostro territorio, come l’innovazione, l’inclusività e il coinvolgimento attivo dei giovani. Quest’anno, in particolare, la scelta di raccontare il percorso di tanti professionisti italiani affermati all’estero offre ai ragazzi modelli concreti e dimostra che le competenze digitali e creative possono aprire le porte di un’industria globale. Con il suo format dinamico, che spazia dai workshop alle Game Jam, dai tornei ai momenti di confronto, questo evento rappresenta una piattaforma straordinaria per promuovere lo sviluppo di quelle competenze. Sostenere progetti come questo è parte della nostra visione di una Provincia che investe nel futuro delle nuove generazioni, e Game Ground si inserisce perfettamente nelle nostre politiche giovanili, che puntano a offrire ai ragazzi strumenti concreti per affrontare le sfide del domani” così il Vicepresidente della Provincia di Bolzano e assessore alla Cultura italiana e all’istruzione Marco Galateo.
Ingresso gratuito, previa registrazione agli eventi. Il programma completo è disponibile su gameground.it