The Exorcist: I Martiri - Flanagan punta al terrore totale

Tra le scelte più significative anche lo strappo sul brano iconico di Oldfield

di Claudio Pofi
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Mike Flanagan vuole fare di The Exorcist: I Martiri il film più spaventoso della sua carriera. Già curatore di The Haunting of Hill House e Doctor Sleep,il regista si prepara a raccogliere l'eredità del capolavoro di William Friedkin con un approccio che punta a distinguersi dall'originale, anziché riproporne le soluzioni più riconoscibili.

La scelta più significativa riguarda la colonna sonora. Flanagan ha escluso Tubular Bells di Mike Oldfield, la composizione diventata inseparabile dal film del 1973. Secondo il regista quella musica appartiene così profondamente all'opera di Friedkin da dover rimanere legata a essa. Riutilizzarla significherebbe rinunciare a costruire un'identità autonoma per il nuovo capitolo.

Una paura che nasce dall'assenza di risposte

Per la colonna sonora il regista tornerà a collaborare con i Newton Brothers, suoi partner abituali. La direzione creativa punta a recuperare una delle intuizioni più inquietanti del film originale: il terrore di trovarsi davanti a un male apparentemente incontrastabile, senza alcuna certezza che una forza superiore possa intervenire.

Il progetto arriva dopo il mediocre L'esorcista - Il credente, capitolo del 2023 diretto da David Gordon Green. Per rilanciare la saga Flanagan sembra intenzionato a privilegiare l'atmosfera e il senso di impotenza rispetto alla semplice riproposizione delle immagini che hanno segnato la storia del franchise. The Exorcist: I Martiri è previsto nelle sale statunitensi il 12 marzo 2027, da confermarsi l'11 marzo per l'Italia. Benché il trailer prometta molto bene, resta da verificare se il regista riuscirà a riportare la saga ai livelli del classico di Friedkin senza trasformarne l'eredità in un esercizio di nostalgia o peggio.