Dracula di Luc Besson – Recensione dell'edizione 4K

Imprecisata risoluzione video nativa, SDR, strepitoso Dolby TrueHD con oggetti ATMOS anche in italiano

di Claudio Pofi

Dalla fine dell’Ottocento a oggi Dracula è diventato uno dei personaggi più rappresentati nella storia dell’immaginario popolare. Dal romanzo di Bram Stoker sono nate decine di adattamenti, con oltre un centinaio di versioni tra cinema e televisione. Mito che attraversa epoche e stili diversi, passando dall’iconico Bela Lugosi degli anni Trenta al fascino oscuro di Christopher Lee, il Nosferatu di Werner Herzog anni Settanta fino alla strepitosa rilettura barocca di Francis Ford Coppola nei Novanta.

In un panorama così affollato, ogni nuovo adattamento si sforza di distinguersi ma non sempre ci riesce. Con il suo Dracula - L'amore perduto, Besson prova a inserirsi in questa lunga tradizione proponendo una versione che punta soprattutto a estetica e dimensione romantica del mito. Più che un horror puro, il film muove tra melodramma gotico e spettacolo visivo, cercando di restituire al Conte la sua natura di figura tragica, sospesa tra amore, morte e dannazione.

Ennesima rilettura del romanzo di Bram Stoker

Il risultato è un’opera che guarda chiaramente alla storia del personaggio ma tenta anche di ridefinirne il tono, spostando il baricentro dalla paura alla dimensione sentimentale. Scelta solo in parte azzeccata e destinata inevitabilmente a dividere, confermando la necessità di una pausa su questa figura iconica che al momento sembra avere esaurito la propria vena aurea. Qui la recensione completa di Elisa Giudici.

Girato interamente digitale (Arri Alexa 35, iPhone 15 Pro solo per alcune scene), formato immagine originale 2.39:1 (3840 x 2160/24p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Incomprensibile quanto inaspettata la scelta di proporre l'opera a risoluzione video UHD con il solo supporto SDR, senza quindi sfruttare spazio colore e inferiore compressione dinamica delle luci tipiche di materiale 4K, che avrebbero avvicinato maggiormente al lavoro del cinematographer Colin Wandersman (DogMan).

Conoscendo passione e precisione di LuckyRed è del tutto plausibile che si tratti di scelte da parte della proprietà dell'opera, che ha impedito una diversa color correction e l'inclusione dell'HDR. Peraltro non è nemmeno confermata la risoluzione nativa del girato. Ahimè i neri risultano piuttosto sollevati per gran parte del materiale (visione su Panasonic OLED Z85 55"), impedendo un maggior senso di tridimensionalità nelle tante scene buie, specie quelle all'interno del castello del Conte Vlad. Per il resto il livello di dettaglio resta interessante e guadagna qualcosa rispetto alla controparte 2K, qui inclusa su BD-50.

A fare realmente la voce grossa ci sono le tracce audio italiano e inglese Dolby TrueHD 7.1 (+13 oggetti) ATMOS. Sono entrambe 24 bit e restituiscono una scena sonora divertente, aggressiva e capace di rendere ancora più coinvolgente la narrazione. In tal senso è sufficiente assistere al prologo con la battaglia contro gli ottomani oppure il finale con l'assalto al castello, per rendersi conto dei pregi di una colonna sonora che ha molto da dire. Dialoghi ben contrastati, musiche ed effetti irruenti, presenza forte del subwoofer per un ascolto multicanale più vicino alla sala cinema. Medesima offerta audio sul disco 2K.

Dracula - L'amore perduto: Edizione 4K

Dracula - L'amore perduto: Edizione 4K
29,99

Come extra ci sono il trailer italiano e 3 brevi featurette: dietro le quinte (2'); la musica (90”); la regia (2'). Sottotitoli in italiano. Sovracoperta cartonato (O-Card), incluso libretto con approfondimenti testuali a cura di Manlio Gomarasca.