Il Caso 137 - Il thriller di Dominik Moll in 2K
Girato digitale a risoluzione nativa 2K e buona traccia DTS lossless 6 canali
Un giovane finisce gravemente ferito durante una manifestazione e l'agente degli Affari Interni Stéphanie è determinata a stabilire cosa sia realmente accaduto e se qualche poliziotto ha oltrepassato i limiti. Un compito che sembra procedere secondo una routine precisa, almeno fino a quando le dichiarazioni raccolte iniziano a non combaciare.
Ogni nuova testimonianza introduce un elemento capace di modificare il quadro e quello che sembrava un caso circoscritto alla gestione di una manifestazione assume contorni più complessi. Stéphanie si trova così a dover valutare non solo la credibilità delle persone coinvolte, ma anche il modo in cui il proprio ruolo ne condiziona il giudizio.
Quando l'indagine cambia prospettiva
Léa Drucker evita di trasformare questo conflitto in una presa di coscienza improvvisa. Il cambiamento passa attraverso piccoli segnali, mentre la protagonista comprende che alcune delle certezze con cui aveva iniziato il lavoro non sono più sufficienti per interpretare ciò che sta emergendo.
Dominik Moll costruisce la tensione proprio sull'impossibilità di arrivare subito a una versione definitiva. Le persone interrogate ricordano gli stessi momenti in maniera diversa e nemmeno i documenti riescono sempre a chiarire ogni passaggio. Stéphanie deve quindi ricostruire i fatti mentre ogni nuova versione sembra complicare ulteriormente il caso.
La regia accompagna questo percorso senza forzare il ritmo e lascia che sia il comportamento della protagonista a raccontare quanto l'indagine la stia coinvolgendo. Léa Drucker lavora soprattutto sulle esitazioni e sui silenzi, mostrando una donna che continua a svolgere il proprio incarico mentre diventa sempre più difficile considerare il caso come qualcosa di separato dal mondo nel quale lavora.
Girato con tutta probabilità digitale, risoluzione nativa 2K e relativo master di partenza per l'encoding (1920 x 1080/23.97p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50 doppio strato. Formato immagine originale 1.85:1, le immagini sono pervase da un minimo senso digitale (forse un po' di grana avrebbe aiutato), accompagnate da toni freddi per evidenti scelte del cinematographer Patrick Ghiringhelli. Solidità, elevato livello di dettaglio anche in secondo piano e tenuta nelle scene notturne con buoni neri. Le registrazioni dagli smartphone sono in formato rettangolare stretto 9:16, con i tipici disturbi di compressione da ripresa amatoriale.
DTS-HD Master Audio 5.1 italiano e originale (sempre 16 bit) per una narrazione principalmente incentrata sui dialoghi dal centrale, con alcune transizioni tra musica ed echi dalla città. L'ascolto attraverso l'impianto Home Theater contribuisce a rendere lo spettacolo ancora più coinvolgente. Presenza ancora maggiore passando all'originale, con sottotitoli obbligatori. Presenti tracce speculari Dolby Digital 2.0 (224 kbps) consigliabili solo in caso di ascolto dai diffusori del televisore.
Come extra c'è il trailer.