Bruiser – In 4K l'horror dimenticato di George A. Romero
Restauro per uno degli ultimi lavori del papà degli zombie, collector's edition da 700 copie numerate
Henry Creedlow è un uomo insignificante agli occhi di chi lo circonda, intrappolato in un matrimonio fallito, un lavoro dove il suo arrogante superiore Milo lo considera poco più di un subordinato da deridere, per di più scopandogli la moglie. Il risveglio con una maschera bianca al posto del volto segna la rottura definitiva con la sua vecchia esistenza: Henry muta in vendetta con chiunque si sia sempre approfittato di lui.
Con Bruiser il compianto regista George A. Romero affronta il tema dell'identità attraverso un thriller venato di horror che rinuncia in parte agli eccessi sanguinolenti associati al suo cinema. Jason Flemyng interpreta efficacemente un protagonista la cui metamorfosi fisica riflette un disagio più profondo, legato all'invisibilità sociale e alla frustrazione personale. L'idea è interessante ma lo sviluppo non mantiene le promesse iniziali. I personaggi restano schematici e la critica a una società dominata dall'arroganza perde forza proprio quando la vicenda dovrebbe acquistare maggiore incisività.
Metafora che fatica a trovare il giusto equilibrio
I personaggi che incarnano il successo sociale sono figure sgradevoli, mentre chi condivide le difficoltà di Henry riceve una rappresentazione più umana. Manca quindi una vera alternativa alla violenza del protagonista. Anche la maschera, elemento centrale del film, non convince sempre sul piano visivo. Dopo una prima parte più riuscita, il racconto perde incisività, arretrando ulteriormente all'ascolto in italiano a causa del modesto doppiaggio.
Romero firma un'opera imperfetta, in cui la riflessione sull'identità e l'emarginazione sociale non trova uno sviluppo altrettanto incisivo. L'idea di partenza conserva il suo interesse ma la vicenda non riesce a trasformarla in un lavoro davvero memorabile, lasciando emergere solo a tratti la capacità del regista di andare oltre i confini dello zombie movie.
Girato analogico 35mm su negativo a imprecisata sensibilità, formato immagine originale 1.85:1 (3840 x 2160/23.97p), codifica HEVC su BD-100 triplo strato. Il restauro dovrebbe risalire al 2024, incluso nell'edizione UHD britannica Indicator / Powerhouse Films. Ricordando che il film non ebbe distribuzione italiana nelle sale, chi acquistò la prima edizione DVD statunitense o le locali Cecchi Gori/Pulp Video rimarrà sicuramente colpito dalla resa video e dall'ottimo recupero del materiale nativo. Il livello di dettaglio è eccellente, lasciando la sensazione di aver mantenuto l'organicità del materiale nativo con una certa grana di fondo. Neri profondi ove consentito, ricchezza cromatica e dinamica delle luci ancora più precisa per la presenza del Dolby Vision.
DTS-HD Master Audio 2.0 (16 bit) italiano di buona resa tecnica, tra dialoghi, musica e bassi e un ascolto divertente tramite impianto HT. A penalizzare il coinvolgimento il cartello doppiatori e voci con una caratterizzazione poco efficace. DTS-HD Master Audio 5.1 (16 bit) inglese che avvicina al missaggio originale, tra effetti, dinamica e una presenza scenica che non manca di caricare la tensione del momento.
Anche il BD-50 include il commento al film del regista assieme al produttore Peter Grunwald e in più aggiunge: “Dietro la maschera” (10') vede l’attore raccontare come Lock & Stock - Pazzi scatenati gli abbia procurato il ruolo in Bruiser, ricordando il lavoro con il regista. “L'abbinamento perfetto” (9') con l’ex batterista dei Misfits parlando delle musiche composte per il film e di un cimelio recuperato dal set. “La rivincita” (12') è dedicato all’analisi del critico Kim Newman, che spiega perché Bruiser sia stato per anni uno dei film di Romero più trascurati. Sottotitoli in italiano.
Box che include un ricchissimo libretto di approfondimenti testuali a cura di Nocturno editore + speciale raccoglitore che cela il viso del cattivissimo Miles Styles, sotto il quale trovano posto 4 poster del film con altrettante creatività dell'epoca + 4 cartoline grande formato.