Batgirl - J.K. Simmons riapre il caso del film mai uscito
Le riprese erano già terminate e il debutto su HBO Max sembrava ormai vicino
A quasi quattro anni dalla clamorosa cancellazione di Batgirl, il film continua a far discutere. A riportare il progetto al centro dell'attenzione sono le nuove dichiarazioni di J.K. Simmons, che nel cinecomic interpretava il commissario James Gordon.
Nell'agosto del 2022 Warner Bros. Discovery, guidata dal nuovo amministratore delegato David Zaslav, decise di bloccare definitivamente l'uscita del film con Leslie Grace. Le riprese erano già terminate e il debutto su HBO Max sembrava ormai vicino, ma lo studio preferì archiviare il progetto, sfruttandolo come svalutazione fiscale.
Un film nato morto
All'epoca la scelta fu giustificata parlando di un'opera non all'altezza degli standard dello studio. Una spiegazione che nel tempo ha continuato a dividere appassionati e addetti ai lavori, anche perché il film non è mai stato distribuito né mostrato al pubblico.
A riaccendere il dibattito è stato l'attore premio Oscar per Whiplash, durante il podcast Happy Sad Confused. L'attore ha definito l'intera vicenda "strana" e ha ricordato che una delle proiezioni di prova non aveva suscitato reazioni particolarmente negative. Pur senza esprimere un giudizio sul valore del film, ha lasciato intendere che la decisione finale sia stata dettata soprattutto da valutazioni aziendali.
Le sue parole non risolvono il mistero che circonda Batgirl, ma riportano in primo piano una vicenda che continua a rappresentare uno dei casi più controversi nella storia recente di Warner Bros. Discovery.