The Legend of Zelda: Ocarina of Time — La meraviglia è tornata
Abbiamo provato il remake di Ocarina of Time per Nintendo Switch 2 nella sede Nintendo di Francoforte: due ore tra il Villaggio dei Kokiri, la Piana di Hyrule e il Tempio della Foresta.
Abbiamo provato in anteprima The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo Switch 2. Due ore di gioco che ci hanno dato la certezza che la magia e la meraviglia del gioco originale è ancora tutta lì.
Grazie a Nintendo, siamo stati invitati alla sede centrale europea di Francoforte, dove abbiamo avuto la possibilità di provare in larghissima anteprima The Legend of Zelda: Ocarina of Time, la nuova rivisitazione del leggendario capitolo originariamente pubblicato nel 1998 e ricostruito per Nintendo Switch 2.
Un'esperienza di circa due ore che ci ha permesso di mettere mano a diverse sezioni dell'avventura, partendo dall'inizio del viaggio di Link bambino fino ad arrivare al Tempio della Foresta, nei panni del nostro eroe adulto.
E possiamo già dire che quello che abbiamo visto promette di essere uno dei giochi più interessanti di questo 2026.
Nintendo Switch 2 Zelda Edition: la console che farà piangere i fan
Prima ancora di cominciare a giocare, Nintendo ci ha regalato la possibilità di dare uno sguardo ravvicinato a tutto quello che accompagnerà il lancio del gioco. Abbiamo infatti avuto la possibilità di vedere e toccare con mano la nuova Nintendo Switch 2 a tema The Legend of Zelda, un'edizione che ci ha letteralmente conquistato.
È una console bellissima, ma soprattutto ricchissima di dettagli. Ogni particolare è stato curato con una precisione quasi maniacale e ci sono elementi che, soprattutto per gli appassionati della serie, faranno sicuramente uscire più di una lacrimuccia. È proprio il genere di oggetto che riesce a parlare direttamente a chi Zelda lo ha vissuto per anni e continua ad amarlo.
Abbiamo inoltre potuto vedere sia il nuovo Pro Controller a tema Zelda, anch'esso davvero spettacolare, sia la nuova custodia dedicata al titolo. E Nintendo ci ha mostrato anche la custodia speciale dedicata al gioco, realizzata in edizione limitata per i fortunati che riusciranno ad averla.
Insomma, ancora prima di mettere mano al gioco, eravamo già completamente immersi nell'universo di Hyrule.
Hands-on in tre fasi: dal Villaggio dei Kokiri al Tempio della Foresta
La prova è iniziata all'interno di una location allestita proprio come il Villaggio dei Kokiri: alberi, candele, luci soffuse e un'atmosfera estremamente suggestiva.
Ad accoglierci abbiamo trovato un team Nintendo estremamente cordiale, disponibile e caloroso, capace di darci un benvenuto davvero speciale e di farci sentire immediatamente nel posto giusto.
E poi è arrivato il momento di giocare: la nostra prova è stata suddivisa in tre fasi, ognuna pensata per mostrarci un aspetto differente della nuova esperienza.
Siamo partiti dall'inizio dell'avventura, con Link bambino nel Villaggio dei Kokiri, e la prima cosa che abbiamo potuto apprezzare è naturalmente il nuovo comparto grafico. Il miglioramento è enorme.
Non si tratta semplicemente di aumentare la risoluzione o rendere più definiti i modelli: tutto è stato ricostruito con un livello di dettaglio completamente diverso, con ambientazioni più ricche, illuminazione più curata, materiali più elaborati e una profondità visiva decisamente superiore. La prima fase funziona inoltre come un grande tutorial.
Abbiamo iniziato a prendere confidenza con il sistema di combattimento, con la spada, lo scudo, la parata e con alcuni degli oggetti di supporto che possiamo trovare o acquistare all'interno del villaggio. Il gameplay è stato migliorato senza essere completamente stravolto.Ed è una differenza importante.
Nintendo sembra aver voluto mantenere intatta l'identità dell'originale, intervenendo soprattutto dove era necessario per rendere l'esperienza più moderna.
Anche la gestione della telecamera è stata aggiornata e permette una libertà di movimento decisamente maggiore, rendendo molto più naturale guardarsi intorno e muoversi all'interno degli ambienti. Ma la nostra esplorazione non si è fermata al Villaggio dei Kokiri.
Abbiamo infatti avuto la possibilità di entrare anche nel Grande Albero Deku e di esplorarne la prima parte, iniziando a confrontarci con quella struttura che già nelle prime battute ci ha permesso di capire come Nintendo abbia reinterpretato gli ambienti dell'originale.
Abbiamo affrontato i primi elementi di esplorazione e alcuni enigmi, prendendo ulteriormente confidenza con le dinamiche che caratterizzano i dungeon tipici della serie The Legend Of Zelda..
Siamo andati avanti fino a un determinato punto dell'Albero Deku, quando i ragazzi di Nintendo ci hanno gentilmente fermato, spiegandoci che da lì in poi non avremmo potuto proseguire.
La decisione era chiaramente legata alla volontà di non mostrarci troppo della storia e dell'avventura, lasciando intatte alcune delle sorprese che scopriremo solamente giocando il titolo completo.
Ed è stato proprio a quel punto che si è conclusa la nostra prima fase. Una fase durata circa 45 minuti, che ci ha permesso di riprendere confidenza con Link, con il suo sistema di combattimento e con il mondo di gioco.
Poi siamo passati direttamente alla seconda parte della prova.
Abbiamo lasciato il Villaggio dei Kokiri, siamo usciti dal Grande Albero Deku e ci siamo ritrovati finalmente davanti alla piana di Hyrule.
Ed è stato proprio in quel momento che abbiamo lasciato, metaforicamente parlando, la mandibola per terra, perché è lì che abbiamo capito quanto fosse enorme il lavoro svolto da Nintendo.
La piana di Hyrule è semplicemente spettacolare. La profondità di campo permette di vedere elementi lontanissimi, mentre ogni angolo sembra essere stato arricchito da una quantità impressionante di dettagli. L'acqua dei torrenti, la vegetazione, il vulcano sulla nostra destra che continua a sputare fumo, il vento che muove gli elementi dell'ambiente.Tutto sembra reagire. Tutto sembra avere una propria fisica.
Nintendo ha quindi lavorato non soltanto sulla qualità delle immagini, ma sulla capacità del mondo di trasmettere una sensazione di maggiore profondità e vitalità.
Ovviamente abbiamo cercato immediatamente di esplorare, perché, diciamocelo, cosa avrebbe dovuto fare un giocatore di fronte alla nuova Hyrule? Andare ovunque, guardare tutto, cercare qualsiasi cosa. Ma Nintendo ci ha immediatamente fermato.
"Fermi, fermi, fermi. Dovete andare da quella parte."
E quindi niente grande esplorazione libera, almeno questa volta.
Siamo quindi arrivati alla Piazza del Castello di Hyrule, dove abbiamo potuto vedere quanto fosse stata trasformata anche questa zona.
La Piazza del Castello di Hyrule è stata una delle sorprese più interessanti della nostra prova. È viva, davvero viva. Ci sono negozi, persone, attività, empori e tantissimi elementi con cui interagire. Ma soprattutto c'è una cura per i dettagli che ci ha lasciati impressionati. Ogni casa ha una propria caratterizzazione. Ogni ambiente possiede una propria identità e anche i personaggi non sembrano semplicemente copie utilizzate per riempire lo scenario.
Ognuno ha il proprio aspetto e la propria caratterizzazione. Certo, molte situazioni sono necessariamente scriptate, ma il risultato è comunque quello di una città che sembra vivere indipendentemente dalla nostra presenza. Entrare nelle case, guardare gli interni, osservare i colori e i dettagli diventa quasi un'attività in sé. È quella classica cittadina nella quale, per assurdo, viene quasi voglia di viverci. Questa parte è durata circa 15 minuti, ma è stata sufficiente per mostrarci quanto sia stato profondo il lavoro di Nintendo sulla ricostruzione del mondo di gioco.
Link adulto e il Tempio della Foresta: il dungeon che ci ha convinto
Dopo una pausa, è iniziata la parte più importante della nostra prova.: Link adulto. Il momento in cui il gioco comincia a farsi decisamente più serio. Qui abbiamo avuto a disposizione circa un'ora per affrontare il Tempio della Foresta, ed è stato esattamente quello che ci aspettavamo da un dungeon di The Legend Of Zelda.
Enigmi, porte bloccate, chiavi da trovare, scrigni nascosti, armi e oggetti da recuperare, nemici, mini-boss e abbiamo avuto la possibilità di usare la nostra Ocarina, e quella continua sensazione di dover capire cosa fare prima di poter andare avanti.
Abbiamo impiegato praticamente un'ora per riuscire a superare il dungeon, affrontando le sue diverse sezioni e cercando di capire come sfruttare al meglio tutto quello che avevamo a disposizione. Dopo circa un'ora siamo arrivati al boss del Tempio della Foresta, il Fantasma di Ganon.
Non vi racconteremo nel dettaglio come si svolge lo scontro, ma possiamo dirvi che è stato uno dei momenti più divertenti e soddisfacenti della nostra prova.
Alla fine della prova ci siamo resi conto di una cosa, ossia che due ore sono davvero poche. Poche soprattutto quando davanti hai una versione completamente rinnovata di uno dei videogiochi più importanti della storia.
Abbiamo iniziato con Link bambino, abbiamo esplorato il Villaggio dei Kokiri, siamo entrati nel Grande Albero Deku, siamo usciti nella piana di Hyrule, abbiamo visitato la Piazza del Castello di Hyrule e infine siamo diventati adulti, affrontando il Tempio della Foresta e il suo boss.
E tutto questo senza avere praticamente mai la sensazione che il tempo passasse.