The Expanse: Osiris Reborn, abbiamo provato la beta del nuovo action RPG fantascientifico!

The Expanse: Osiris Reborn ci porta in un affascinante universo fantascientifico, ecco le nostre prime impressioni!

di Fabio Fundoni
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The Expanse: Osiris Reborn, la prova della beta!

Ci sono diversi motivi per cui dovreste essere interessati a leggere la nostra anteprima di The Expanse: Osiris Reborn, a partire dal fatto che abbiamo messo le mani sulla beta del gioco e che siamo qui per dirvi tutto quello che abbiamo visto e provato. Atteso per il prossimo anno, The Expanse: Osiris Reborn ci porterà nel mondo di The Expanse (e chi lo avrebbe mai detto...), creato da Daniel Abraham e Ty Franck. Inizialmente Ty Franck stava gettando le basi per la trama di un MMORPG, per poi farsi convincere da Abraham a sfruttare le sue idee per creare una serie di romanzi.

Oltre al successo editoriale, composto da ben nove volumi, è arrivata anche una celebre serie TV (che potete trovare su Prime Video) a coprire i primi sei romanzi della saga. The Expanse ha, insomma, fatto un moto completo di rivoluzione attorno al sole, partendo da idea per un videogioco e diventando tutt'altro, finendo per dare vita, comunque, a un nuovo videogame, dopo il discreto titolo sviluppato da Telltale Games. Quando si dice, gli scherzi del destino. The Expanse offre una fantascienza che cerca di essere il più possibile verosimile, cercando di rispettare le leggi della fisica, della biologia e proponendo una tecnologia realistica. Niente "magie", niente iperspazio, niente teletrasporto: tutto deve essere credibile. 

La trama di The Expanse: Osiris Reborn prende il via in parallelo alla storia che i fan del brand conoscono bene e ci lancia esattamente in mezzo alla crisi di Eros. Se avete familiarità con la storia dell'equipaggio dell'astronave Rocinante non vi servono spiegazioni, ma se siete neofiti sappiate che proprio dalla stazione spaziale di Eros si snoda una fitta trama dove si mescolano intrighi politici, guerre tra fazioni e il mistero legato alla Protomolecola, una sostanza che potrebbe cambiare il futuro dell'intero universo. La beta inizia poco dopo quello che sarà l'incipit del gioco e ci permette di scegliere tra un personaggio terrestre o cinturiano, cioè uno degli abitanti delle stazioni spaziali come Cerere o, appunto, Eros.

Ad ogni modo, non preoccupatevi perché, tra le altre opzioni, nella versione completa potrete scegliere anche di essere nati su Marte e, sebbene quando il gioco arriverà sugli scaffali potremo creare il nostro protagonista da zero qui dovremo limitarci a scegliere tra due classi, ufficiali o hacker, con ovvie differenze in combattimento e nelle abilità a propria disposizione. Arriveremo in compagnia di nostro fratello (che avrà la specializzazione non scelta da noi) sulla stazione di Pinkwater 4, in quanto addetti alla sicurezza di ritorno proprio da Eros. Le prime notizie sulla situazione stanno iniziando a trapelare, ma in breve tempo ci troviamo a dover scappare dalla stazione a causa di quello che sembrerebbe essere un attacco di feroci pirati spaziali.

The Expanse: Osiris Reborn, è l'erede di Mass Effect?

Da qui si dipana la missione che ci permette di prendere confidenza con The Expanse: Osiris Reborn e saggiarne alcune delle peculiarità. Sin da subito sembra di essere tornati ai tempi di Mass Effect ed è chiaro quanto sia grande l'influenza del capolavoro di BioWare sul titolo degli Owlcat Games. D'altro canto le atmosfere di The Expanse si sposano alla perfezione con la narrazione fantascientifica classica, motivo per cui il paragone tra i due brand è impossibile da non fare. Ho giocato la beta con un PC non certo di prima fascia, ma nonostante temessi di dover scendere a diversi compromessi, devo dire che la resa è stata più che soddisfacente e non ho notato rallentamenti o frame ballerini. Per intenderci, con un processore AMD Ryzen 7 5700X, 16 giga di ram e una GeForce 3060 da 12 GB, quindi una configurazione più che abbordabile, ho giocato tranquillamente in full hd con i dettagli al massimo, lasciando ben sperare chi ha macchine più potenti. Nonostante manchino ancora molti mesi all'uscita nei negozi, bisogna dire che il comparto tecnico sembra già solido da quasi ogni punto di vista. Certo, sicuramente le animazioni potrebbero essere più fluide e lo stile ricorda i titoli di qualche anno fa, ma quel che ho visto e giocato promette molto bene.

Per quel che riguarda il gameplay ho potuto testare sia l'esplorazione che i combattimenti. The Expanse: Osiris Reborn non è open world, ma si basa su ampie mappe dove non mancano bivi, deviazioni e zone opzionali, andando a ricreare ambientazioni specifiche come astronavi e stazioni orbitali. Ci sono NPC con cui parlare e da cui raccogliere informazioni, oltre a vendor e banchi da lavoro per gestire l'equipaggiamento, esattamente come ci si aspetterebbe da un classico action RPG.

Ho potuto avere un assaggio del sistema di dialogo, dove possiamo provare a fare valere le nostre doti di persuasione (avendo la giusta abilità) per convincere gli altri personaggi a prendere decisioni a noi congeniali. Nella missione giocabile le scelte da compiere hanno portato a differenze marginali, ma sicuramente avranno un peso nell'economia del gioco completo.

Sappiate, però, che The Expanse: Osiris Reborn non avrà un sistema morale, ma la storia andrà avanti in una direzione ben precisa, ma quel che farete avrà diversi impatti sia rispetto i vostri compagni che le fazioni presenti. La componente ruolistica si intravede anche dall'albero delle abilità, dove scopriamo che potremo sbloccare skill di tre diverse tipologie: Shooter, Gadget e Survivalist, ognuna dedicata a una filosofia differente di gioco. Puntare sul combattimento a viso aperto, lasciare spazio alla tecnologia o puntare su skill di sopravvivenza? Un dilemma abbastanza classico per chi gioca di ruolo, ma che gli appassionati non si stancano mai di affrontare.

The Expanse: Osiris Reborn,gameplay e combattimento

Il combattimento sfrutta il classico sistema di coperture e permette di utilizzare in tempo reale delle abilità di fuoco e chiedere aiuto specifico al nostro compagno, magari per stanare avversari particolarmente coriacei. Naturalmente molto cambia in base alla nostra classe e se da Officer ci siamo dedicati a scatenare la nostra potenza di fuoco, nella seconda run fatta da Hacker abbiamo potuto testare una maggiore varietà di approccio, come l'uso di gadget e debuff contro i malcapitati antagonisti. A parte qualche caso in cui gli avversari sono stati poco propensi a ripararsi e hanno preferito caricare a testa bassa, l’IA è sembrata a buon punto, per quanto migliorabile.

Molto interessante la parte in cui ci siamo spostati fuori dalla stazione, sfruttando gli stivali magnetici delle tute per muoverci nello spazio ancorati alle pareti della stazione. In queste situazioni The Expanse: Osiris Reborn offre una interessante gestione della fisica andando a modificare i nostri movimenti, cercando di simulare quello che potrebbe succedere a gravità zero e con l'impaccio di una tuta spaziale,tanto pesante quanto necessaria. La linea dell'orizzonte si sposta e cambia in base ai nostri movimenti, con repentini cambi che possono far “girare” l'ambiente intorno a noi anche di 360 gradi. Per intenderci, sfruttando la camminata magnetica potremmo salire su una parete verticale che, in pochi attimi, diventerà orizzontale per seguire il nostro punto di vista. Notevole come anche tutto il contorno cambi rispetto alle sessioni interne, ad esempio con una differente fisica degli spari e con un filtro per rendere i suoni più ovattati. Ora, non sono mai stato a fare passeggiate nello spazio a gravità zero, ma devo ammettere che quanto ricreato dagli Owlcat sembra quanto mai verosimigliante.

Arrivati alla fine della beta è chiaro che siamo davanti a un prodotto su cui il team di sviluppo sta lavorando alacremente e che da molti punti di vista è già a uno stato avanzato. Ci sono davvero tanti elementi che sono figli di una produzione ambiziosa, come il doppiaggio di ogni linea di dialogo (ma il gioco non avrà la lingua italiana) e una grande attenzione verso l'opera originale, tanto che già in questa breve anteprima ho colto più di una citazione diretta a fatti e protagonisti della serie TV e dei romanzi.

Da amante di The Expanse e di Mass Effect non posso che aspettare con trepidazione l'arrivo della versione completa di The Expanse: Osiris Reborn e, a quanto sembra, l'avventura sarà godibile anche se non conoscete il brand, visto che gli Owlcat assicurano che anche i neofiti avranno pane per i loro denti e che la trama spiegherà i fatti in modo indipendente dalle opere pregresse. Restate collegati con noi perché seguiremo ogni evoluzione di The Expanse: Osiris Reborn per capire se il prodotto finale rispecchierà le ottime impressioni che ci siamo fatti giocando questa beta. C'è ancora molto tempo per limare gli angoli più spigolosi e riuscire a fare felici tutti gli amanti dei videogiochi di fantascienza e se Owlcats Games continuerà sulla strada intrapresa, potremmo avere tra le mani un titolo davvero interessante!