Frosthaven: Anteprima del seguito di Gloomhaven in Early Access

Frosthaven riporta le meccaniche del gioco da tavolo in digitale

di Simone Marcocchi
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Frosthaven, nella sua versione in accesso anticipato su PC, è l’adattamento digitale dell’omonimo gioco da tavolo, ambientato in un mondo fantasy gelido e ostile. La storia si svolge in una regione remota del nord, dove un gruppo di avventurieri è incaricato di costruire e difendere un avamposto minacciato da creature selvagge, fazioni nemiche e misteri antichi. La narrazione si sviluppa attraverso eventi a scelta multipla, missioni tattiche e decisioni che influenzano il corso della campagna, mantenendo un tono cupo e maturo.

Andiamo a congelarci

Dal punto di vista grafico, il gioco adotta uno stile ispirato all’artwork originale del board game, con ambientazioni animate, biomi stagionali e un’atmosfera che alterna il fascino del ghiaccio al senso di pericolo costante. Le animazioni sono fluide, i dettagli ambientali curati e l’interfaccia è pensata per essere funzionale ma immersiva.

Il gameplay è profondo e strategico. Si tratta di un RPG tattico a turni in cui ogni personaggio agisce selezionando due carte per turno, ognuna con un’azione superiore e una inferiore. La combinazione di queste carte, insieme al posizionamento sul campo e alla sinergia con gli altri membri del gruppo, è fondamentale per superare le missioni. Le classi disponibili all’inizio sono sei, ognuna con uno stile di gioco unico. I personaggi possono salire di livello, acquisire perk, equipaggiamenti e oggetti, e sbloccare nuove abilità.

Critica congelata

Il confronto con il gioco da tavolo è inevitabile e, per molti versi, impietoso. Frosthaven nasce come sequel di Gloomhaven, uno dei titoli più acclamati nel panorama dei giochi da tavolo, e la sua trasposizione digitale porta con sé aspettative altissime. Tuttavia, il videogioco sembra rivolgersi quasi esclusivamente ai veterani del board game, ignorando le esigenze dei nuovi giocatori. I simboli sulle carte, le abilità criptiche e la mancanza di spiegazioni chiare rendono l’apprendimento un vero incubo babelico. Il tutorial, lungo e noioso, non riesce a preparare adeguatamente il giocatore, lasciandolo spaesato di fronte a un sistema che richiede deduzione e memoria visiva. In questo senso, il gioco da tavolo, pur essendo altrettanto complesso, beneficia della fisicità dei componenti e della guida tra amici, mentre la versione digitale manca di quel calore e supporto.

La complessità è il suo marchio di fabbrica, ma anche il suo tallone d’Achille. Il gioco non perdona errori, e ogni scelta tattica ha conseguenze pesanti. Le carte si bruciano per attivare abilità potenti, ma una gestione sbagliata può portare all’esaurimento del mazzo e alla sconfitta per attrito. Questo sistema, se da un lato premia la pianificazione, dall’altro può risultare opprimente, soprattutto per chi cerca un’esperienza più fluida. La curva di apprendimento è ripida, e l’interfaccia utente non aiuta: pulsanti poco intuitivi, tooltip mancanti e una presentazione visiva che non valorizza le meccaniche rendono l’approccio iniziale scoraggiante.

Le criticità non si fermano alla complessità. Il pacing è uno dei problemi più evidenti: le partite si trascinano, e la sensazione di progressione è spesso soffocata da lunghe fasi di gestione e da combattimenti che si risolvono lentamente. Anche il bilanciamento lascia a desiderare, con classi che sembrano meno efficaci di altre e un RNG che può vanificare strategie ben congegnate. Il gioco, in questa fase, sembra più un test di resistenza che un’avventura coinvolgente. Eppure, sotto la superficie, si intravede un potenziale enorme: le meccaniche sono solide, la profondità strategica è reale, e la possibilità di giocare in co-op aggiunge un livello di interazione che potrebbe fare la differenza.

In conclusione, Frosthaven pur essendo Early Access è un titolo che richiede pazienza, dedizione e una certa familiarità con il suo predecessore. Non è un gioco per tutti, almeno non ancora. Ma per chi è disposto a superare le barriere iniziali, potrebbe rivelarsi un’esperienza tattica e narrativa senza pari. Il consiglio, per ora, è di osservare da lontano, aspettare gli aggiornamenti e sperare che gli sviluppatori riescano a trasformare questa promessa ghiacciata in un capolavoro degno del suo nome.