Echoes of Elysium: navigare nei cieli è ora possibile - Anteprima PC
Abbiamo passato svariate ore in compagnia di Echoes of Elysium, quello che vuole essere il Sea of Thieves dei cieli?
Se vi dicessimo che esiste un videogioco in cui bisogna costruire delle navi nei cieli, esplorare, combattere e in cui si può vivere un'intensa avventura in compagnia degli amici? Ebbene, Echoes of Elysium è quel tipo di videogioco, che di certo non vuole presentarsi come un'esperienza inedita, bensì offrire un ambiente di gioco cooperativo sulla falsa riga di titoli come Sea of Thieves: solo che in questo caso potremmo essere visti come dei predoni dei cieli più che dei lupi di mare.
Echoes of Elysium è dunque un gioco di ruolo cooperativo e di sopravvivenza in cui saremo a bordo di un dirigibile che costruiremo "semplicemente craftando" e che diventerà la nostra fortezza galleggiante. Come avrete intuito, bisognerà raccogliere le risorse, esplorare un vastissimo open world procedurale, facendo altresì squadra con un massimo di sei amici (non fate l'errore di giocare da soli perché la noia potrebbe essere dietro l'angolo).
Il titolo di Loric Games è dunque votato al multiplayer, meglio ancora se avete a disposizione una cerchia di amici con cui siete soliti giocare a lunghe sessioni online. Quello che ci siamo trovati dinnanzi è una early access, un gioco "in divenire" che potrebbe subire alcune modifiche in futuro grazie al supporto degli sviluppatori.
Echoes of Elysium ci ha messo dinnanzi a una sfida dai tratti divertenti, anche se nel lungo periodo potrebbero presentarsi momenti di assoluta noia: soprattutto qualora il duro lavoro del "crafting" non faccia al caso del giocatore. Vediamo al dunque quali sono state le nostre sensazioni dopo averci passato svariate ore.
In Echoes of Elysium si può navigare nei cieli!
Come buon gioco votato alla cooperazione online e al building, anche Echoes of Elysium non offre una trama così ricca e sfaccettata. In questa nostra traversata nei cieli saremo dei semplici avventurieri che dovranno viaggiare verso un autentico paradiso pregno di meraviglie di natura meccanica. Tra i venti dell'Elisio riecheggia un nome dimenticato da tempo, ovvero Heron: chi sarà mai costui? A ogni modo, dovremo rivelare alcuni segreti oscuri dei regni passati in un mondo che verrà creato proceduralmente e ispirato all'antica mitologia greca (per certi versi, ci ha ricordato Immortals Fenyx Rising, anche se il genere è completamente diverso).
La prima cosa da fare, dopo esserci uniti alla partita di un amico o aver creato una lobby personale, è quello di generare il proprio alter-ego. Tuttavia, almeno inizialmente, non c'è un menu di personalizzazione: potremo optare per un avatar maschile o femminile, senza nessuna opzione che ci consenta di scegliere i tratti somatici.
Fatto questo, ci si ritrova su una piccola imbarcazione ormeggiata vicino un grosso scoglio galleggiante, su cui raccogliere le prime risorse utili alla costruzione della nostra nave. Ci siamo subito trovati, dopo esserci per fortuna uniti ad altri giocatori online, a dover raccattare una quantità non indifferente di oggetti per poter dar forma all'imbarcazione. Vi domanderete? Se non si può ancora navigare, come ci si sposta nei cieli?
Allo scopo, avremo in dotazione un aliante che ci consentirà di spostarci da un'isoletta all'altra per "craftare" il necessario, che ci ha ricordato il sistema utilizzato da colossi come Fortnite e Minecraft. Tuttavia, le varie isole (almeno all'inizio) non avranno poi molto da offrire: per fortuna, legna, minerali e altri materiali verranno trasportati dall'atmosfera in un modo quasi magico. Tuttavia bisogna prestare attenzione alla stamina: qualora scendesse a zero precipiteremo nel vuoto e crediamo non sia una bella cosa.
Proseguendo con la costruzione, sbloccheremo sempre nuovi "accrocchi" come il banco di lavoro, fondamentale per generare tutto l'occorrente per permettere alla nostra imbarcazione volante di raggiungere i luoghi più remoti. Bisogna riconoscere che questa fase iniziale, così come in altri videogiochi simili, si è rivelata parecchio noiosa, o almeno fino a quando Echoes of Elysium non ha messo il piede sull'acceleratore e ha iniziato a farci entrare nel vivo dell'azione.
Dunque non ci siamo mai fermati, e dopo aver generato una bella spada (non proprio bella, ma almeno funzionale), abbiamo finalmente lasciato questo luogo dirigendoci verso il primo vero obiettivo. Ovviamente, potrete pilotare la nave e anche decidere la velocità di crociera grazie a dei semplici comandi su tastiera. Ah già, non ve lo avevamo ancora detto: Echoes of Elysium non supporta i controller in questa versione early access, quindi potreste trovare qualche difficoltà qualora non siate pratici con mouse e tastiera.
Per orientarsi nei cieli potremo si farà affidamento su una mappa interattiva, che non solo potremo aprire in qualsiasi momento, ma che ci guiderà verso il prossimo punto d'interesse: molto utile soprattutto in quelle fasi in cui si perde completamente l'orientamento (e ci è successo più di qualche volta).
Collaborare in team è fondamentale in Echoes of Elysium
Come detto, Echoes of Elysium ricorda molto da vicino Sea of Thieves: si naviga, si raccolgono oggetti tramite il verricello mentre si intercettano i venti a favore, e si attracca su isole ricche di risorse e di qualche mistero. Non solo, i luoghi possono essere abitati da diversi cattivoni, dotati di energia e talvolta anche di una possente armatura: qui entra in campo l'anima da Action/RPG in cui dovremo essere particolarmente abili (e ben equipaggiati) per riuscire a spuntarla. Tuttavia, basterà un fendente di spada e qualche buona schivata per metterli al tappeto e "papparci" il loro bottino.
Ci è sembrato che l'idea alla base, almeno per la costruzione del mondo di gioco, sia un po' ispirata a The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, soprattutto per quel che concerne la parte più action e l'aspetto di alcuni avversari come il crawler, uscito direttamente da qualche santuario di Hyrule.
Echoes of Elysium è dunque un gioco di ruolo online multigiocatore, in cui sarà fondamentale dedicarsi completamente al crafting per ottenere la giusta soddisfazione. Dopotutto è il fulcro, il motore che manda avanti tutta questa esperienza e che, a parte la doverosa ripetitività globale, riesce a intrattenere in modo abbastanza convincente. Vogliamo tuttavia precisare una questione: anche se è vero che l'intera esperienza può essere vissuta in singolo giocatore, noi vi consigliamo di non farlo perché potreste annoiarvi dopo pochissimo tempo.
È così lampante come tutto sia stato costruito per cooperare, per unire le forze, per pensare di gruppo e per assaltare le isole come un'unica grande squadra. Giocare in solitaria non è così entusiasmante, fidatevi, lo abbiamo provato sulla nostra pelle. E anche giocare con sconosciuti potrebbe non essere una buona idea, poiché non riuscireste mai a sintonizzarvi sulla stessa frequenza.
Per godere appieno di questo videogioco, diciamocelo francamente, bisogna avere tanta pazienza, ma soprattutto amare lo spirito di squadra, la gestione delle risorse e la condivisione di un unico obiettivo. Durante la nostra prova abbiamo riscontrato qualche piccolo bug che ci ha "costretto" a riavviare il gioco e altri momenti in cui non siamo riusciti a raccogliere delle risorse. Inoltre, in diverse occasioni, non siamo riusciti a entrare nelle lobby degli altri giocatori: il caricamento era talmente infinito che abbiamo dovuto abbandonare l'idea di incrociare il nostro destino con altri avventurieri dei cieli.
Echoes of Elysium non inventa nulla e riprende tutte le caratteristiche presenti in qualsiasi MMO survival con caratteristiche crafting. Creare la propria nave volante e plasmarla secondo i gusti del gruppo si rivela molto interessante, a patto di pagare pegno con una certa ripetitività (ma questo sembra legato molto anche al genere di appartenenza). Ci auguriamo che il team di sviluppo supporti nel migliore dei modi questo progetto: le premesse non sembrano poi affatto male.