Diablo III: Reaper of Souls

di Simone Rampazzi
Dopo aver partecipato “virtualmente” alla conferenza più famosa di casa Blizzard, ci é stato permesso di entrare nella rosa dei fortunati giocatori che hanno potuto testare la versione BETA dell'espansione di Diablo III, intitolata Reaper of Souls.

Per farci una prima impressione a tutto tondo del titolo, abbiamo ovviamente creato un PG con la classe introdotta per l'occasione, ovvero il Crociato, constatando come ricordi molto da vicino il vecchio Paladino di Diablo II e come strizzi l'occhio ad una serie di abilità con auree e scudi fin troppo familiari per i puristi del brand. Avvicinarsi alla classe, comunque, non é per niente difficile ed anzi, lo stile ideato per questa nuova macchina da guerra riesce ad essere gratificante quanto variegato, impegnando il giocatore a realizzare tattiche risolutive adoperando uno stile arma+scudo convincente e letale per ogni mostro abbia avuto la voglia di sfidarci a duello.

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Macinando avidamente i primi livelli ci siamo accorti che il nuovo sistema di Loot 2.0 permette al titolo di essere più gratificante, grazie ad un ottima varietà di oggetti rilasciati dai mostri nonché qualche ricompensa leggendaria alla sconfitta del Butcher di turno a difficoltà base. Fortunati o meno, inizialmente ci é sembrato che ci fosse la tendenza all'esagerazione, viste le innumerevoli rarità droppate gentilmente senza fare troppi complimenti, convincendoci forzatamente che i medesimi risultassero più utili per la conversione dal fabbro, o magari per uno scambio in rete, data ormai l'imminente chiusura delle case d'asta. Sembra quasi che la scelta fatta dagli sviluppatori per questa espansione, già citata per essere creata a seguito dei feedback prettamente negativi degli hardcore gamer, sia quella di proporre un pacchetto troppo permissivo, passando troppo aldilà della barricata.

Per restare in tema di aiutanti presenti in Diablo III, vi informiamo che é stata aggiunta per l'occasione una nuova mercante, in grado di trasformare e migliorare gli oggetti presenti nel nostro inventario, ovviamente sotto laudo compenso. L'attività di trasmogliferazione (perdonate il gergo) permette all'utilizzatore di trasformare l'aspetto di un oggetto a voi caro, o, meglio ancora, di cambiarne le caratteristiche considerate inutili, sottolineandovi che però le medesime non saranno scelte da voi, ma bensì rollate casualmente tra un elenco preconfezionato.


Tolto comunque l'aspetto del loot, abbiamo avuto modo di gustare le due modalità già citate nel nostro speciale sulla BlizzCon, ovvero la Campagna e l'Avventura. Nella prima il divertimento é garantito non solo dalla possibilità di ripassare fedelmente la storia fino alla sconfitta di Diablo, ma anche per l'opportunità di gustare il nuovo atto dedicato all'angelo della morte Malthael. La sceneggiatura del capitolo é incantevole ed i paesaggi gotici, volutamente più oscuri, fanno un continuo richiamo votivo al boss d'espansione, coadiuvato dall'inserimento di nuovi mostri confezionati ad hoc per l'occasione, nonché una serie di scenari e costruzioni da capogiro in grado di deliziare l'occhio senza troppa fatica. Si percepisce un'incredibile pathos, fortificato dalla palese dedizione degli sviluppatori nei confronti del brand storico, graficamente sempre curato ed enfatizzato, anche quest'oggi, dall'ottimo audio in lingua anglosassone sempre piacevole da ascoltare.

Macinare mob e salire di livello ci ha spinti a variare le difficoltà proposte dal titolo, riconoscendo un pizzico di competitività in più che non avevamo saggiato nelle precedenti modalità. Se vi ricordate l'hell mode passato, adesso dovrete entrare nell'ottica che ci saranno modalità molto più impegnative ed, al contempo, estremamente più redditizie in termini di ricompense, oro ed esperienza mettendoci a dura prova grazie all'uso di nuove abilità, impegnate con una più bilanciata IA dedicata.


L'aspetto che esce valorizzato da questa prova su strada é la longevità. Non solo ci siamo divertiti a giocare il capitolo di Malthael, ammirandone i gustosi scorci e le piacevoli scorribande in compagnia di morti e non-morti, ma ci siamo trovati a nostro agio anche nel testare la modalità Avventura, piacevole novità che sembra non deludere ma, anzi, ampliare la giocabilità del titolo a tempo indeterminato. Macinare missioni via via più complicate a seconda della difficoltà, ci permette di arricchire il nostro inventario, il nostro borsello ed il nostro livello, con lo scopo di arrivare ad un end-game concepito, a seconda dei sondaggi, in maniera variegata dall'utenza del titolo. Se infatti i forum ufficiali e non, prediligono incentrare le proprie avventure sul reperimento di oggetti sempre più potenti (ritorniamo a pennello sul capitolo casa d'aste) c'é anche una fetta bella consistente di persone che gradirebbero confrontarsi, virtualmente sul web, in sessioni PvP. Bivio esistenziale a parte, al momento sembra che il titolo voglia arricchire i tecnicismi dietro al PvE, introducendo nelle missioni bounty anche degli speciali portali, i varchi nefilim, utilizzati per creare randomicamente dungeon esplorabili con mostri totalmente casuali, così da non tediare il giocatore a rincorrere la solita campagna solo per reperire oggetti di migliore fattura.


Non ci resta che volgere i nostri sguardi al futuro, sperando che mamma Blizzard possa confezionare un'ottima espansione in grado di accontentare la grande fetta di utenti che non hanno digerito il boccone amaro su Diablo III.