Bully: Scholarship Edition

di Ferdinando Saggese
Contestualmente alla presentazione londinese di “Grand Theft Auto IV”, i ragazzi di Rockstar Games hanno deciso di mostrare qualcosina dell'atteso adattamento di “Bully” per console di nuova generazione. “Canis Canem Edit”, così conosciamo il gioco in zona euro, può essere infatti considerato come un tributo, che la software house statunitense ha voluto dedicare al monolito di casa Sony, e che raggiunge le nuove protagoniste dei nostri salotti chiarendo, se non altro, ogni ambiguità riguardo al titolo.


“Bully - Scholarship Edition” racconterà nuovamente le avventure di un ragazzino tormentato, ma dal cuore d'oro, chiamato Jimmy Hopkins, che scaricato dalla madre alla Bullworth Accademy, vi trascorrerà un intero anno scolastico, frequentando le lezioni ed aiutando i disperati che popolano i corridoi dell'istituto. La dimostrazione cui abbiamo assistito verteva sulle versioni Wii e 360 del gioco, del tutto identiche sotto il profilo dei contenuti, ma decisamente distanti sotto quello della forma. Partiamo dall'adattamento per Nintendo Wii che, come era logico aspettarsi, sfrutterà le potenzialità offerte dalla strana coppia formata da Mote e Nunchuck. Il gioco aquisisce quindi un'inedita componente gestuale, che rivestirà un ruolo fondamentale in particolari momenti dell'avventura. L'applicazione più immediata riguarda sicuramente le scazzottate, che utilizzeranno le due appendici del sistema di controllo per simulare la direzione e l'intensità dei pugni inferti dal nostro Jimmy, pugni che andranno abilmente concatenati per sviluppare le combo più potenti a nostra disposizione. L'intuitivo sistema di puntamento é stato inoltre utilizzato per semplificare l'interazione con lo scenario e rendere più coinvolgenti alcune delle lezioni alle quali il nostro ribelle protagonista dovrà prendere parte.


Durante l'ora di biologia, ad esempio, dovremo sezionare piccoli animali grazie a strumenti come bisturi, pinzette e vetrini, brillantemente simulati dal bianco telecomando ideato da Nintendo. Sempre il Mote ha suggerito ai ragazzi di Rockstar l'introduzione di una piccola, ma divertente, modalità multiplayer offline, con la quale sfidare sino a quattro amici in una serie di minigiochi ispirati alle stesse materie di studio disponibili in solitaria. Queste sono state aumentate di ben quattro unità, così come sono aumentati personaggi e missioni secondarie, ed i numerosi gadget con i quali sarà possibile personalizzare il look di Jimmy in occasione di ricorrenze importanti. Il profilo sotto cui la console Nintendo deve arrendersi, anche se con l'onore della armi, é ovviamente quello tecnico, guarda caso fiore all'occhiello della produzione per 360. Purtroppo per noi, l'avanzato motore grafico Rage resta appannaggio di “Grand Theft Auto”, “Bully” deve quindi accontentarsi di una versione adeguatamente potenziata dello stesso engine utilizzato su Playstation 2. Nonostante il sensibile aumento di poligoni generati, la nuova definizione delle texture ed i pregevoli effetti di illuminazione dinamica, il gioco ha evidenziato alcuni limiti legati alla sua origine in bassa definizione. Ci riferiamo in particolar modo ad alcuni episodi di cattiva compenetrazione dei poligoni, che hanno fatto sembrare poco connessi al mondo circostante i personaggi visualizzati a schermo. Naturalmente Rockstar si é dichiarata al lavoro per risolvere questo ed altri piccoli problemi in vista della futura pubblicazione e, conoscendo la cura con cui questa software house rifinisce i suoi videogiochi, c'é da credergli. Detto questo non possiamo non sottolineare che la versione 360 potrà contare sugli stessi contenuti disponibili sullo Wii, anche se la modalità multiplayer, sempre limitata alla stessa console, potrebbe accusare la totale assenza di un qualsivoglia sensore di movimento, vera anima della stessa sulla console Nintendo.

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